Lo stemma episcopale del mons. G. M. Bua e lo stemma della Città di Nùoro

«D’azzurro alla campagna di verde con lo sfondo di una catena di montagne di tre cime; sulla campagna a destra un bue, pure al naturale passante; sul tutto un sole raggiante d’oro. Ornamenti esteriori da città.»

Questa è la descrizione araldica dello stemma della città di Nùoro. E cosa ha a che vedere la città di Nùoro con Oschiri?

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Giovanni Maria Bua

Nel 1828 papa Leone XII nomina Arcivescovo di Oristano il parroco di Oschiri Don Giovanni Maria Bua, e gli assegna anche l’amministrazione apostolica della diocesi di Nùoro-Galtellì, la quale era vacante a seguito dell’interdizione dal governo diocesano di Antonio M. Casabianca, avvenuta lo stesso anno. Il nuovo monsignore reggerà il governo della diocesi barbaricina fino alla sua morte, nel 1840. In questo lasso di tempo l’Arcivescovo intraprenderà una grande opera di riqualificazione e della città di Nuoro e di tutto il territorio diocesano. Nella sola città capoluogo costruirà il seminario Tridentino, inaugurato poi nel 1833, il quale poi fu di fatto la prima scuola pubblica nuorese; nel  1836 diede incarico per la costruzione della nuova cattedrale, terminata 13 anni dopo la morte del presule oschirese e darà nuovo impulso all’agricoltura con l’introduzione della coltivazione della patata. I forti legami di stima che ebbe ad intrattenere con la casa reale a Torino gli diedero gli strumenti utili per far elevare il comune di Nùoro al rango di città, a patto comunque che il carico delle imposte rimanesse invariato: oltre al centro barbaricino, nella stessa patente regia venne elevata al rango di città Ozieri e Tempio Pausania.

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Santa Maria della Neve (1853), Cattedrale di Nùoro
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Seminario Tridentino (1833), Nuoro

I nuoresi, per riconoscenza verso monsignor Bua, decisero allora di adottare come stemma cittadino il suo stemma episcopale: il bue, i monti e il sole raggiante.

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Patente regia di elevazione al rango di città dei comuni di Tempio, Ozieri e Nùoro, datata 10 settembre 1836

Giovanni Maria Bua, nato a Oschiri il 25 luglio 1773, muore a Nùoro il 24 ottobre 1840, a 67 anni. Le sue spoglie furono dapprima inumate dai nuoresi nella chiesa della Purissima, ma le forti proteste degli oristanesi fece in modo che, dopo il diretto intervento della Santa Sede, il presule fosse traslato nella cattedrale della diocesi arborense.

Ritengo opportuno che la figura di Giovanni Maria Bua, parroco di Oschiri per oltre trent’anni, e poi Arcivescovo di Oristano, vada assolutamente approfondita e divulgata, distinguendo cronologicamente le due fasi della vita del sacerdote, prima parroco e poi presule, ma tenendole strettamente collegate, in un’ottica di riappropriazione della memoria che riguarda tutti.

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4 pensieri riguardo “Giovanni Maria Bua: un tratto d’unione tra Oschiri, Oristano e Nùoro. Brevi cenni.

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